Interview with Santo Passaia.

Cari lettori,

con immenso onore, vi presento l’ultima intervista dell’anno. A settembre ho avuto il piacere di intervistare Nicolò Passaia, amministratore di Passaia Project, interior designer e nipote di Santo Passaia, fondatore dell’omonima casa di interior design. Un’accoglienza calorosa, un tuffo nel passato, dove la cura del dettaglio e l’amore per la tradizione vanno di pari passo con la tecnologia e le ultime tendenze.

Lascio la parola a Nicolò Passaia, buona lettura!

C.

C. Quando, come e perché nasce la Santo Passaia?

N. La Santo Passaia nasce nel 1953 e prende il nome dal fondatore stesso. Originariamente, l’azienda si occupa di produrre gambe per tavoli e sedie e questo tipo di produzione resiste per circa 15 – 20 anni. Ma i due figli di Santo crescono ed entrano a far parte dell’azienda. Pierangelo, in particolar modo, apporta delle modifiche significative. Introduce la produzione di boiserie e porte, e si occupa di quello che è il rivestimento da parete verticale per gli interni, sostenendo anche un cambio radicale nella gestione del marketing. A ciò seguono i primi moduli contenitivi, come librerie, arrivando infine a uniformare il rivestimento alla parte contenitore.
Man mano che l’azienda cresce, si palesa la necessità di appoggiarsi ad artigiani locali, come falegnami e fabbri specializzati, che aiutano la Santo Passaia nello studio dei prototipi con il colore e l’uso di RAL precisi. Ma si presenta anche la possibilità di inserire nella produzione una parte di imbottiti e di pelli, che aumentano notevolmente il campo d’azione dell’azienda stessa. Il coinvolgimento di architetti locali e non, come Luigi Bruno, da una ulteriore spinta al marchio, traducendo quindi la produzione stessa in una filosofia, un “Abitare Santo Passaia“, in cui gusto, eleganza ed estetica vanno di pari passo con l’artigianalità e lo studio approfondito del progetto. Dalle collaborazioni con diversi architetti nasce quello che oggi è Santo Passaia, una tendenza in cui la tecnologia (come la domotica) viene unita al gusto classico degli interni.

C. Quanto subisce l’influenza della moda il vostro lavoro?

N. L’influenza è sicuramente più sentita nell’ambito del colore e della finitura, elementi per noi molto importanti e che ci permettono di essere competitivi. L’avvento della laccatura ha apportato, ovviamente, innovazione e contemporaneità anche nell’ambiente classico, ciononostante la tradizione non viene minimamente toccata.

C. Che influenza hanno avuto gli studi che hai fatto nel tuo lavoro?

N. Gli studi sono stati sicuramente importanti, perché mi hanno permesso di confrontarmi con varie tendenze e periodi sia storici che artistici. Ma negli anni, ho imparato a non essere influenzato dalla singola figura di un architetto o designer ma dal loro lavoro stesso, o meglio ancora, dai diversi modi di concepire gli oggetti stessi e la sintesi che ha dato forma all’oggetto. Liberty, Jugendstil e Barocco mi hanno fortemente influenzato, ma lo studio delle forme floreali del Liberty ed il loro inserimento nell’ambiente classico mi hanno permesso di concepirlo in maniera diversa, smussando gli “angoli”e studiando l’effetto finale, comprendendo meglio la mia capacità di sintesi e di unire diversi stili e materiali alla novità.

C. Passaia project: di cosa si tratta?

N. Passaia Project nasce due anni fa’ e si occupa principalmente di progettazione consulenza e assistenza in cantiere per diverse aziende, ha sede a Verona. Santo Passaia e Passaia Project sono due aziende differenti e la seconda, di cui sono amministratore, è la partner principale della Santo Passaia. Ma non deve essere scontato che la produzione di Passaia Project passi per forza da Santo Passaia.

C. Mi incuriosisce il tuo rapporto con la musica, quanto influisce nel tuo lavoro?

N. Tantissimo, scrivere canzoni per me è l’equivalente di seguire un progetto di design. Molto spesso mi trovo a progettare un oggetto o un interno pensando ad un testo da scrivere o viceversa, l’amore per entrambi va di pari passo. Mi prefiggo di seguire un buon progetto e di fare buona musica, consapevole di voler comunicare più possibile a chi mi ascolta o a chi sceglie un progetto firmato Santo Passaia, in fondo è come entrare in intimità con qualcuno.

Un grazie speciale a Nicolò Passaia per l’intervista e la visita dell’azienda. 

Visitate il sito, http://www.passaia.it.

C.

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Dear readers,

with great pleasure, I present you the last interview of the year. In September, I had the honor to interview Nicolò Passaia, CEO of Passaia Project, interior designer and grandson of Santo Passaia, founder of the interior design company. A warm welcome, a jump into the past, where attention to detail and love for tradition go hand in hand with technology and the latest trends.

I let Nicolò Passaia to talk, happy reading!

C.

C. When, how and why is born the Santo Passaia?

N. Santo Passaia was founded in 1953 and it is named after the founder himself. Originally, the company deals with the production of legs for tables and chairs and this type of production resists for about 15 – 20 years. But the two sons of Santo grow and become part of the company. Pierangelo, in particular, brings significant changes. He introduces the production of wall panels and doors and he is involved in what is the lining of the vertical wall for the interior, which also support a radical change in marketing management. This is followed by the first modules restraints, such as bookshelves, eventually coming to even out the coating to the container.
As the company grows, it is revealed the need to lean on local artisans, such as specialized carpenters and blacksmiths, which help in the study of the Holy Passaia prototypes with the color and the use of RAL precise. But it also has the ability to insert a part in the production of upholstered and leather, which greatly increase the scope of the company. The involvement of local architects and not, as Luigi Bruno, a further push to the brand, then translating the production itself into a philosophy, a “Living Holy Passaia”, where taste, elegance and aesthetics go hand in hand with the craftsmanship and in-depth study of the project. From collaborations with several architects founded what is now Holy Passaia, a trend in which technology (such as demotic) is combined with the classic taste of the interior.

C. How much does fashion influence your work?

N. The influence is more present in color and finish, which are important for us and allow us to be competitive. The advent of the lacquer has made, of course, innovation and modernity even in the classic, however tradition isn’t affected.

C. What influence do your studies have in your work?

N. The studies were certainly important, because they allowed me to confront various trends and periods both historical and artistic. But in these years, I learned not to be influenced by the single figure of an architect or designer, but by their work, or even better, the different ways of conceiving the objects themselves and synthesis that shaped object. I have strongly influenced by Art Nouveau, Jugendstil and Baroque, but the study of the forms of floral Liberty and their insertion into the classic allowed me to conceive it in a different way, smoothing out the “corners” and studying the final effect, a better understanding of the my ability to synthesize and to unite different styles and materials to the news.

C. Passaia project: what is it?

N. Passaia Project was born two years ago and it is mainly engaged in design advice and assistance in pipeline for several companies, it is headquartered in Verona. Santo Passaia and Passaia Project are two different companies and the second, I am the CEO of it, is the main partner of the Santo Passaia. But it should not be assumed that the production of Passaia Project steps obviously to Santo Passaia.

C. I’m curious about your relationship with music, how much does it influence your work?

N. A lot, writing songs for me is the equivalent of following a design project. I am designing an object or an internal thinking about a text to be written, or vice versa, the love for both is equal. My purpose is to follow a good project and make good music, I consciously choose to communicate as much as possible to those who listen to me or who chooses a project signed Santo Passaia, basically it’s like to be intimate with someone.

A special thanks goes to Nicolò Passaia for the interview and the visit of the company.

Visit the website, http://www.passaia.it.

C.

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