Interview with Dirk Biotto.

Cari lettori,

oggi ho il piacere di offrivi un’interessante intervista redatta con Dirk Biotto, designer tedesco che qualche settimana fa vi ho presentato in un altro articolo.

Come sempre lascio a lui la parola e vi auguro una buona lettura!

C.

C. Come nasce la tua passione per il design?

D. Quando ero bambino amavo disegnare e giocavo per ore ed ore con i miei mattoncini Lego, costruendo qualsiasi tipo di struttura e modello. Si può dire che ero un creativo già in tenera età. Col passare degli anni la mia passione per l’arte e il design cominciò ad evolvere e dopo aver terminato la scuola è stato ovvio per me scegliere un percorso di studi inerente. La ragione per cui ho scelto Industrial Design  è dovuta al fatto che amo la simbiosi che esiste tra il supporto digitale con quello reale, come martello o sega ecc. Ma mi piace anche l’idea di progettare qualcosa di utile quanto bello, che possa migliorare la vita quotidiana un modo semplice.

C. Quali sono le linee guida fondamentali nel tuo lavoro? Intendo, segui alcuni passi fondamentali? (come ad esempio il brainstorming in un primo momento, schizzi, ricerca dei materiali, rendering…)

D. Ogni progetto è diverso e ha bisogno di un approccio differente, ma ci sono alcuni passi basilari che seguo per ognuno.Di solito inizio con un brainstorming molto comune. Scrivo appunti, raccolgo immagini di progetti simili, poi passo alla creazione di un moodboard – di solito è molto selvaggio, perché penso che sia importante lasciare andare in modo libero i pensieri e le idee. Poi faccio un passo indietro, guardo il tutto e inizio a valutare le mie idee, con i primi schizzi o anche piccoli prototipi fatti rapidamente. A questo punto, penso anche ai materiali, in quanto i materiali che si utilizzano influenzeranno sicuramente il design. Penso che quei pochi passi siano quasi sempre gli stessi per quanto riguarda il mio lavoro, ma dopo di che, ogni progetto ha bisogno di un proprio approccio. Alcuni di loro hanno bisogno di auto-esperimenti, altri hanno bisogno di indagini e della partecipazione dell’utenza.

C. Chi sono i tuoi designer di riferimento? (Intendo designer storici e contemporanei, che sono fonte di ispirazione)

D. A essere onesto, penso di non avere designer specifici che siano fonte di ispirazione per me. La mia ispirazione proviene più dagli oggetti e come il progettista ha gestito e risolto un problema specifico.

C. I tuoi progetti nascono da una richiesta specifica (di una società, ad esempio) o dalla tua mente?

D. Alcuni progetti provengono da una richiesta specifica, per esempio da alcune imprese, altri sono frutto dal mio genio – dipende. Naturalmente, si è più liberi quando si progetta da soli, senza una richiesta specifica, ma mi piace lavorare in entrambi i casi.

C. Come consideri il design contemporaneo?

D. Per me, un buon design contemporaneo deve essere funzionale oltre che bello. Credo che al giorno d’oggi, e soprattutto lo sarà in futuro, sia necessario concentrarsi sulle differenti esigenze dell’utenza, le capacità e le disabilità, perché questi fattori influenzeranno il modo di utilizzare il prodotto che si va a progettare. Penso anche che sia essenziale affrontare la progettazione per “l’utente specifico”, perché – per citare Susanna Laurin – “… Non esiste una cosa come l’utente medio”. In questo modo, almeno spero, la nuova tendenza del design contemporaneo si trasformerebbe in una filosofia di Universal Design, che darebbe un valore aggiunto ai nuovi prodotti e, ne sono sicuro, offrirebbe la possibilità di rendere la nostra vita di tutti i giorni più semplice.

Visitate il sito, http://www.dirkbiotto.com/.

Stay tuned!

C.

Grazie Dirk e buona fortuna!

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Dear readers,

I have the pleasure to offer you an interesting interview with Dirk Biotto, German designer who I presented you same weeks ago in another review.

As always, I let him to talk about his work and enjoy the read!

C.

C. How did your passion for design born?

D. While I was a child I loved to draw and played hours and hours with my Lego bricks, building all kind of structures and models. So, you could say that I was creative in a quite early age. With passing years my passion for art and design started to evolve and after finishing school it was obvious for me that I wanted to study something creative. The reason I have chosen Industrial Design for my studies is the fact that I like the symbiosis of working with digital devices as well as tangible tools like a saw, hammer, etc. I also like the thought of creating something useful – and beautiful which could enhance our everyday lifes in a smart way.

C. Which are the fundamental guidelines in your work? I mean, do you follow some basic steps? (such as brainstorming at first, sketches, material research, renderings…)

D. Each project is different and needs a different approach, but there are some very basic steps which I follow in every project. I usually start with a very common brainstorming. Writing down notes, collecting pictures of similar designs, creating a moodboard – it is usually very wild because I think it’s important to let your thoughts and ideas just flow.

Then, I take a step back, looking at it and starting to evaluate my ideas, making first sketches or even little quickly-done mockups. At this stage, I also think about materials because materials you use will influence your design. I think those few steps are nearly always the same regarding my work but after them, each project needs it’s own approach. Some of them need self-experiments, others need surveys and user-participation.

C. Who are your designers of reference? (I mean historical and contemporary designers who are inspirational for you)

D. To be honest, I think I don’t have specific designers who are inspirational for me. My inspiration comes more from the objects itself and how the designer has handled and solved a specific problem.

C. Do your new projects born from a specific request (from companies) or from your genius?

D. Some projects evolve through a specific request for example from companies and others are from my genius – it depends. Of course, you are more free when you design by yourself without a specific request but I like both.

C. How do you consider contemporary design?

D. For me, good contemporary design has to be functional as well as aesthetic. I think nowadays and especially in the future it will become even more necessary to focus on peoples needs and their abilities as well as their disabilities because those factors will influence in what extend they are able to use the product you design. I also think that it is important to overcome creating  “specific user”  because – and to quote Susanna Laurin – “…There is no such thing as an average user”.

So, at least I hope, that the new trend in contemporary design will be in terms of the Universal Design philosophy because it would add more added value to new products and I am sure that it would offer the opportunity to make our all-day lifes easier.

Visitate il sito, http://www.dirkbiotto.com/.

Stay tuned!

C.


Thank you Dirk and good luck! 

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