Interview with Alvin Grassi.

Cari lettori,

con questa intervista avrò l’onore di presentarvi Alvin Grassi, interior designer, visionario illuminato, dotato di un background che ha radici in ambiti come la moda, le relazioni pubbliche e l’arte, outsider del design e dell’hotellerie di lusso: dicono di lui, un creativo puro, rubato alla moda, che ora ha trovato nel mondo del design la propria forma di massima espressione.

Alvin Grassi votato all’audacia e all’innovazione, con un occhio sempre attento al gusto e al sentire contemporaneo non perde quello sguardo poetico rivolto al passato e a quegli stili retrò che tanto influenzano le sue opere. Questo suo talento si nasconde dietro un atteggiamento autentico ed eterogeneo, da italiano romagnolo qual è, dopo aver collaborato con Alberta Ferretti e altri stilisti, ha lasciato il mondo del prêt-à-porter per ritrovarsi quale designer “d’hotellerie”, concependo e realizzando in soli sette anni cinque design hotels, tutte creature di un “visionario illuminato” che presentandosi con un esprit “stupidamente” contemporaneo, mantengono allo stesso tempo in serbo per tutti i visitatori metropolitani soluzioni straordinarie dedicate all’entertainment.

Attualmente, ricopre il prestigioso ruolo di Art Director & Coordinator brand per diverse aziende leader nel settore del design made in Italy di lusso, come  Roberto Cavalli Home, Visionnaire, Santo Passaia,  Axia ed altri. Grande chance di inventare e concretizzare spazi privati o dedicati all’ospitalità nella forma più alta e completa. Un incarico che ogni professionista sogna: libertà completa nelle scelte stilistiche d’interior design, nella comunicazione, la grafica, l’immagine e ancora l’opportunità di progettare nuovi spazi o hotel in tempi brevi e continui.

Alvin Grassi Design Studio rappresenta oggi l’ospitalità contemporanea Italiana nel mondo, con proposte diversificate e originali in quanto a glamour, senso del lusso e stile d’accoglienza. Tra cui Leon’s Place Hotel di Roma, Il Profumo Roma, Palazzo Barbarigo di Venezia, l’Hotel La Coluccia in Sardegna, Santa Maria Foris in Romagna e residenze private a Londra, Tel Aviv, Mosca, St. Pietroburgo, Shanghai.

C.: Ci spieghi come viene accolto il Made in Italy all’estero e che cosa proponete?

A.: Stranamente, in mondi lontani come la Cina abbiamo riscontrato maggior apertura verso la creatività italiana che nel nostro stesso paese dove, siamo ancora legati ad una visione stereotipata del design. Oggi il design consolidato è ancora vicino agli stilemi dell’International Style, mentre noi vorremmo proporre una contemporaneità che sia il risultato di contaminazioni tra epoche diverse per sintetizzare ambienti difficili da catalogare, come ad esempio, il periodo Vittoriano Inglese, l’Art Decò o il Neo-Classicismo Italiano. Il nostro è un linguaggio che racconta la storia europea, filtrata attraverso l’unicità di un risultato che comunica lusso e qualità. Un approccio individuale che all’estero è un valore aggiunto perché si basa sull’esclusività e su una qualità “custom-made” che non si nasconde mai dietro al brand riconoscibile. Le “mie visioni” catturano l’essenza dell’ambiente e restituiscono all’ospite contemporaneo il piacere della seduzione dei materiali. In equilibrio costante fra gusto contemporaneo e rispetto del passato, un’antica fattoria, un maniero d’altri tempi o un palazzo gentilizio, evolvono trasformandosi in accurati spazi ricettivi, in luxury hotel & resort o in piccole maison d’hôtes. Il mio ospite è coccolato e avvolto da elementi di preziosa unicità, e salvaguardando il proprio relax, occupandoci della qualità dei dettagli, esprimiamo l’evoluzione delle pietre miliari del nostro lavoro. Questo corrisponde alla nostra concezione di lusso ed eleganza… questa è la mia filosofia. Mai fu più adeguato un comune modo di dire: è il design ha trovato me.

C.: In cosa consiste a tuo parere il design d’interni?

A.: L’hotel come un teatro! È tempo di visionari, magici, eccentrici e… illuminati. Una delle cose più piacevoli del nostro incarico è trattare aree specifiche dell’hotel come fossero palcoscenici. Se amate il teatro e i suoi aspetti più spettacolari, allora si alzi il sipario! Il segreto del nostro life-style nel prossimo futuro è illustrato dalle strutture ricettive da noi progettate. L’ambiente non è costituito soltanto dalla superficie a disposizione ma anche dal modo in cui esso può essere sfruttato. Non sorprende che l’aspetto più appassionante della nostra missione sia accogliere le persone in uno spazio e preoccuparsi di come si sentiranno al suo interno. Il design d’interni consiste proprio nell’inventare scenografie e per la vita che si vuole vivere. Con un’attenta progettazione si potrà trasformare uno spazio comune in qualcosa di straordinario, dando forma alla vostra realtà ideale.

C.: Quanto incide la cultura locale nell’identità della tua firma di design?

A.: Moltissimo. E’ fondamentale che il progetto interpreti l’identità e la cultura del cliente. Recentemente sono stato a Tel Aviv, dove ho concordato un progetto, ma non prima di aver visitato la struttura e parlato con il committente. Così ho fatto in Cina per il progetto di Shangai.  E’ faticoso ma è solo attraverso lo scambio e l’interazione con il luogo che riesco ad identificarmi, emozionarmi ed avere la visione del progetto che voglio proporre e che voglio carico di un’identità paralizzante. Come nel teatro, la chiave di tutto è la luce: più di ogni altro ingrediente, essa consente di modificare l’atmosfera con risultati spettacolari e dedicati quale tributo alla location che ci ospita. La scelta di arredi e complementi è ugualmente importante per l’imprinting che essi danno all’ambiente che li accoglie. C’è un confine sottile tra la perfezione e la banalità. E’ proprio per questo che amiamo mescolare oggetti umili e lussuosi: creiamo ambienti difficili da catalogare.

C.: Quali aziende italiane preferisce coinvolgere in un’opera all’estero?

A.: Quando un cliente sceglie di lavorare con me, lo fa nella consapevolezza di volere un Made in Italy al 100%.  Non si aspettano, cioè, solo un designer italiano, ma ricercano la passione del design italiano. Ecco perché i miei produttori devono essere italiani e avere la capacità e l’esperienza di sapere cosa significa la cura dettaglio per comunicare il lusso. Aziende “Manifesto” come Roberto Cavalli Home, Santo Passaia, coniugano quella professionalità e artigianalità che io apprezzo e che ci consente di lavorare insieme alla creazione di veri e propri prototipi d’arredo. Questa ricercata unicità, questo lavorare gli interni come fosse “yatch design” è il senso che io conferisco al lusso, che è molto distante dalla produzione in serie anche se di una grande azienda.

Visitate il suo sito, http://www.alvingrassi.it/.

Stay tuned!

C.

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Dear readers,

with this interview I have the honor to present you Alvin Grassi, interior designers, illuminated visionary, with a background that has its roots in fashion, public relations and art, outsider of design and of luxury hotel industry: they say about him, a pure creative, stolen to fashion, who found in the design world its highest form of expression.

Alvin Grassi, voted to audacity and innovation, with a keen eye to the taste and contemporary feeling, does not lose the poetic look at the past and those retrò styles that much influence his works. This talent is hidden behind an attitude of authentic and different, from Italian Romagna what he is, after collaborating with Alberta Ferretti and other designers, he left the world of ready-to-wear designers who find themselves “in hotel industry”, conceiving and made in just seven years five design hotels, all creatures of a ” visionary enlightened” that presenting a esprit “stupidly” contemporary, maintain at the same time for all visitors metropolitan extraordinary solutions dedicated to entertainment.

He currently holds the prestigious role of Art Director & Coordinator brand for several leading companies in the field of design made in Italy luxury home such as Roberto Cavalli, Visionnaire, Santo Passaia, Axia and others. Great chance to invent and implement  private spaces for hospitality in the highest form and complete. A job that every professional dreams: complete freedom in the stylistic choices of interior design, communication, graphic design, image and even the opportunity to design new spaces or hotel quickly and continuously.

Alvin Grassi Design Studio is now the Italian contemporary hospitality in the world, with different and original proposals in terms of glamour, sense of luxury and style reception. Such as Leon’s Place Hotel in Rome, The Perfume Rome, Palazzo Barbarigo Venice, Hotel La Coluccia in Sardinia, Santa Maria in Foris Romagna and private residences in London, Tel Aviv, Moscow, St. Petersburg, Shanghai.

C.: Could you explain us how it is accepted Made in Italy and abroad, what do you propose ?

A.: Strangely, in worlds far away as China, we found greater openness towards the Italian creativity than in our own country where we are still strictly linked to a stereotyped vision of design. Nowadays, the established design is still closed to the styles of the International Style, while we would like to propose a contemporaneity that is the result of contamination between different eras, in order to synthesize environments which are difficult to categorize, such as the English Victorian period, the Art Decò or the Italian Neo-Classicism. Ours is a language that tells the history of Europe, filtered through the uniqueness of a result that communicates luxury and quality. An individual approach that abroad is an added value because it is based on exclusivity and quality on a “custom-made” that never hides behind the brand recognizable. “My vision” captures the essence of the environment and returns to guest the pleasure of seduction of contemporary materials. In constant balance between contemporary taste and respect for the past, old farm house, a mansion of past times or a noble palace, becoming evolved and accurated reception areas, in luxury hotel & resort or in small maison d’ hôtes. My guest is pampered and surrounded by elements of precious uniqueness and safeguarding your relax, taking care of the quality of the details, we express the evolution of the cornerstones of our work. This corresponds to our concept of luxury and elegance… this is my philosophy. Never was a more appropriate common way of saying that it is the design he found me.

C.: What is in your opinion the interior design?

A.: The hotel as a theater! It’s time for visionaries, magic, quirky and… enlightened. One of the most enjoyable things of our mandate is to deal with specific areas of the hotel as they were stages. If you love the theater and its spectacularity, then the curtain goes up! The secret of our life-style in the near future is illustrated by the accommodation designed by us. The environment is not constituted only by the available surface but also by the way in which it can be exploited. Not surprisingly, the most exciting aspect of our mission is to welcome people into a space and worrying about how you feel inside. The interior design is just inventing scenes and for the life you want to live. With careful planning you can transform a common space into something extraordinary, giving shape to your ideal reality.

C.: How much does the local culture influence the identity of your signature design?

A.: A lot. It ‘s important that the project translates the identity and culture of the customer.  I was in Tel Aviv recently, where I agreed on a project, but I visited the place and talked with the client. So, I made in China for the Shanghai project. It’s difficult but it is only way in order to realize the exchange and the interaction to the place I can identify with and move me to have the vision of the project that I want to propose, I want to load an identity paralyzing. As in the theater, the key for everything is the light: more than any other ingredient, it allows you to change the atmosphere with spectacular results and dedicated as a tribute to the location that hosts us. The choice of furniture and accessories is equally important for the imprinting that they give to the environment that welcomes them. There is a fine line between perfection and banality. For this reason we love to mix humble objects and luxury: we create environments which are difficult to categorize.

C.: What Italian companies do you prefer to engage in a work abroad?

A.: When a customer chooses to work with me, he has the awareness of wanting a 100% Made in Italy. Do not expect, that is only an Italian designer, but looking forward to the passion of Italian design. That’s why my producers must be Italian and have the ability and the experience to know what it means having care for detail, in order to communicate luxury. “Manifesto” companies  such as Roberto Cavalli Home, Santo Passaia, combine the professionality and craftsmanship that I appreciate and that allows us to work together to create real prototypes of furniture. This sought uniqueness, this interior way to work like “yacht design” is the sense that I confer to luxury, which is far from mass production even if part of a large company.

Visit his website, http://www.alvingrassi.it/.

Stay tuned!

C.

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