If I say Mutina, I think about you Stefania!

Cari lettori,

pur essendo innamorata della pietra naturale, oggi mi lascerò ispirare dalla ceramica. Perché? Semplice, perché voglio raccontarvi il Made in Italy, con tappa in provincia di Modena, per presentarvi Mutina.
Per questo articolo, La mia Calliope sarà Stefania I., che senza nemmeno esserne consapevole mi ha introdotta al mondo Mutina.

Mutina nasce a Mirandola, in provincia di Modena, dall’esigenza di superare il concetto di ceramica come mero rivestimento e trasformarlo in un vero e proprio oggetto di design. In un certo senso si tratta dello stesso concetto che sta alla base della lavorazione della pietra naturale, in quanto il materiale base, ovvero la ceramica, è stato “vestito” dal genio e dalle textures di designers d’eccezione. Patricia Urquiola, Edward Barber e Jay Osgerby, Rodolfo Dordoni, Ronan e Erwan Bouroullec,Tokujin Yoshioka, Yael Mer e Shay Alkalay di Raw Edges, Inga Sempè sono il cuore del team Mutina. 

Ad una prima occhiata è chiaro l’utilizzo del bianco, del nero, dei colori neutri, della scelta di textures geometriche assemblate in un patchwork che è molto simile alle antiche piastrelle di Vietri o di Caltagirone per quanto concerne la tradizione italiana o per i più famosi azulejos portoghesi e spagnoli.

Grande importanza viene data all’integrazione di bassorilievi che impreziosiscono le superfici, creando un gioco di luci ed ombre e dando ulteriore personalità all’ambiente in cui vengono inserite. Inutile dire che le possibilità di accostamenti e giochi con Mutina sono pressoché infinite ed è da ricordare che le differenti collezioni sono utilizzabili sia negli interni che negli esterni pubblici o privati.

Visitate il sito, http://www.mutina.it/it/.

Stay tuned!.

C.

P.S. Grazie mille Stefania!

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Dear readers,

As you know, I’m in love with natural stones, but I will be inspired by ceramic today. Why? Simple, because I want to tell you about Made in Italy, with a stop near Modena, in order to present you Mutina.
For this article, my Calliope will be Stefania I., who’s never being aware that I was introduced to the world Mutina thanks to her work.

Mutina borns in Mirandola, near Modena, from the need to overcome the concept of ceramics as a mere coating and turn it into a real design object. It is the same concept that underlies the processing of natural stone, as the base material, ceramic, is “dressed” by the genius and the textures of exceptional designers. Patricia Urquiola, Edward Barber and Jay Osgerby,Rodolfo Dordoni, Ronan and Erwan Bouroullec, Tokujin Yoshioka, Yael Mer and Shay Alkalay of Raw Edges, Inga Sempé are the heart of the team Mutina.

At first glance, it is clear the use of white, black, neutral colors, the choice of geometric textures assembled in a patchwork that is very similar to the ancient Vietri or Caltagirone tiles regarding the Italian tradition or more famous Portuguese and Spanish azulejos.

Great importance is given to the integration of the bas-reliefs that decorate the surfaces, creating a play of light and shadow and giving more personality to the environment in which they are inserted. Needless to say, the possibility of combinations with Mutina is almost endless and it’s important to remember that the different collections can be used both in the interior and exterior public or private.

Visit the website, http://www.mutina.it/it/.

Stay tuned!

C.

P.S. Thank you very much Stefania!

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