Going Back to Japan! Mr. Naoto Fukasawa.

Cari lettori,

Conoscete bene il mio amore per il design Made in Japan. Innanzitutto perché è molto pulito e lineare stilisticamente parlando. In secondo luogo perché è sempre all’avanguardia negli aspetti tecnologici del prodotto in sé.

Naoto Fukasawa nasce nel 1956 a Kofu, Giappone. Secondo ATCasa, si tratta di un designer che ha “in trent’anni ideato decine di prodotti e vinto oltre 50 premi tra Europa e America, disegnando orologi, telefoni cellulari, cd player, distruggidocumenti, involucri alimentari, stampanti, ma anche sedie, librerie, letti, cucine. Svolge attività di designer per B&B Italia, Driade, Magis, Artemide, Danese, Boffi e per le maggiori aziende giapponesi di elettronica. Dal 2001 è consulente di Muji. Obiettivo del suo lavoro: semplificare la tecnologia e renderla accessibile, sin dagli esordi, segnati dalla collaborazione con Seiko e con IDEO, compagnia di design consultancy americana. Entrambe le esperienze confluiscono nel 2003 in Plus Minus Zero: marchio di apparecchi elettronici e oggetti domestici fondato, con lo stilista Issey Miyake e il grafico Taku Satoh, per ridisegnare le cose e renderle più facili da usare. Intuitivamente: senza bisogno di istruzioni. Dicono di lui: ha il tocco magico, trasforma il complicato in semplice, il brutto in bello, il vecchio in nuovo.”

Vi presento uno dei suoi progetti più importanti e più famosi: la sedia Déjà-Vu, progettata, prodotta e distribuita in collaborazione con l’azienda italiana Magis.

Si tratta di una seduta egocentrica. Si discosta in tutto da quella che è la tradizione della seduta, pur rimanendole fedele: iconica e supertecnologica, nata nel 2007, la sedia Déjà-Vu è realizzata in alluminio a specchio, con  gambe in profilato di alluminio estruso lucido o verniciato. Il sedile viene realizzato in pressofusione di alluminio lucido o verniciato, mentre lo schienale in pressofusione di alluminio verniciato o lucido, con rivestimento posteriore in pressofusione di alluminio lucido o in ABS.. Insomma, una sedia futuristica, che nelle linee però ricorda le vecchie sedie contadine italiane.

Fukasawa ripropone un classico italiano e non, qualcosa di già visto, trasformandolo in qualcosa di spaziale, unico e prezioso. Adatta a qualsiasi tipo di interno, a qualsiasi ambiente, è accompagnata dalla serie di tavoli, sgabelli e specchi in collezione, sempre prodotti da Magis.

Visitate il sito, http://www.naotofukasawa.com/.

Stay tuned!

C.

P.S. Nel mio piccolo anche io ho qualcosa di Naoto Fukasawa: la penna, ovviamente nera, prodotta da Lamy e disegnata da lui, bellissima, stupenda, persa e ritrovata milioni di volta, scrive benissimo ed è ricordo del viaggio al Vitra Design Museum.

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Dear readers,

You know my addiction for design Made in Japan. First, because it is clean and linear. Secondly, because it is always at the forefront of the technological aspects of the product itself.

Naoto Fukasawa was born in 1956 in Kofu, Japan. According to ATCasa, he “created dozens of products in thirty years and won over 50 awards between Europe and America, drawing watches, mobiles, cd player, shredder, food wrappings, printers, but also chairs, bookcases, beds, kitchens. He works for B&B Italia, Driade, Magis, Artemide, Danese, Boffi and for major Japanese companies of electronics. Since 2001 he is consultant for Muji. Objective of his work: to simplify technology and make it accessible, from the very beginning, marked by collaboration with Seiko and IDEO, the company of American design consultancy. Both these experiences converged in 2003 in Plus Minus Zero brand of electronic appliances and household items founded, with the designer Issey Miyake and the graph Taku Satoh, in order to redraw things and make them easier to use. Intuitively: without any instructions. They say about him: he has the magic touch, turning the complicated into simple, ugly into beautiful, old into new.

I present you one of his most important and most famous project: the chair Déjà-Vu, which is designed, manufactured and distributed in collaboration with the Italian company Magis.

It is an egocentric chair. It differs from that is traditional chairs, but it’s also faithful to it: iconic and hyper, it borns in 2007 and it is made of mirror aluminum, with legs in extruded aluminum, polished or painted. The seat is made ​​of die-cast aluminum, polished or painted, while the back-cast aluminum painted or polished, coated die-back in polished aluminum or ABS. A futuristic chair, but in the lines reminiscent of the old Italian rural chairs.

Fukasawa brings back a classic Italian but not only, something already seen, transforming space into something unique and valuable. It is suitable for any type of interior, in any environment, it’s produce with the series of tables, stools and mirrors collection produced by Magis.

Visitate il sito, http://www.naotofukasawa.com/

Stay tuned!

C.

P.S. In my way I too have something Naoto Fukasawa: a pen, black of course, produced by Lamy and designed by him, beautiful, gorgeous, millions of lost and found again, it writes perfectly and it remember me the trip to the Vitra Design Museum.

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